Good morning Sibillini: tra natura e tradizione

Il meraviglioso panorama dai Piani di Ragnolo.

#GoodMorningSibillini: ripartire più forti di prima

Durante il week end del 10/12 Novembre scorso ho avuto il piacere, assieme a Federica, di partecipare ad un tour organizzato e promosso dall’Ente Nazionale dei Monti Sibillini, con l’obiettivo di conoscere e raccontare le zone del basso marchigiano colpite, recentemente, dal terribile terremoto di cui tutti abbiamo ricordo.

I colori del tramonto a Montalto di Cessapalombo, nei Monti Sibillini.

L'esperienza si è svolta tra i borghi di Amandola, Montemonaco, Bolognola e Fiastra, immersi in un magnifico paesaggio dalle mille sfumature di colore. L’hashtag dedicato (se volete cercarlo nei social per vedere qualche foto in più) è stato #GoodMorningSibillini e verrà ripreso anche durante la prossima Primavera 2018 in previsione delle nuove esperienze  che verranno organizzate dall’Ente Nazionale dei Monti Sibillini.

Sia per me che per Federica è stata la prima volta nelle Marche: un territorio ricco di natura, mare e tradizioni che da molto tempo desideravamo visitare.

Dopo un lungo ma piacevole viaggio in auto da Venezia, siamo giunti nelle tarde ore della notte a Montemonaco, piccolo borgo nel cuore del Monti Sibillini, dove abbiamo trascorso due notti all’Agriturismo La Cittadella. La gentile ospitalità e il panorama mozzafiato, ci hanno subito catapultati in una full immersion di natura e pace, il giusto compromesso per un weekend di relax lontano dallo stress della quotidianità.

La vista dalla terrazza dell'Agriturismo La Cittadella, a Montemonaco.

L’Agriturismo La Cittadella offre ospitalità grazie alle sue ampie e accoglienti camere, ed è inoltre possibile cenare a base dei tipici prodotti del luogo. Benché sia stato recentemente colpito dal terremoto, la struttura è già in corso di ristrutturazione per tornare ad essere ancora più efficiente ed operativa e poter regalare magici soggiorni nel cuore dei Monti Sibillini.  

I percorsi nella natura e i colori dell'Autunno

Il mattino successivo, dopo una ricca e tipica colazione a base di dolci fatti i casa e marmellata di frutti rossi, è iniziato la nostra escursione accompagnato da una meravigliosa e calda giornata di sole novembrina.

I colori del Lago artificiale di Fiastra.

Prima tappa al Lago di Fiastra, un bacino artificiale che colpisce per i meravigliosi colori e per il contrasto tra l’azzurro dell’acqua e i caldi colori delle montagne, che in questa stagione regalano mille sfumature di rosso, arancione, giallo. Dopo una camminata rigenerante al lago, abbiamo raggiunto il borgo di Fiastra per poi dirigerci verso Bolognola, dove è possibile prendere parte al Sentieri dei Camosci: un percorso a piedi in mezzo alla natura attraverso il quale si possono vedere gli animali che abitano i Monti Sibillini, tra i principali il Camoscio. I Camosci Appenninici sono in pieno contatto con la natura e vengono accolti in uno stato di semi-libertà, per fare in modo di mantenere intatta la relazione tra l’animale e la natura stessa.

Potete scoprire tutti i percorsi e le escursioni con degustazione organizzate dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini a questo link.

Le infinite sfumature di Autunno lungo il Sentiero dei Camosci, a Bolognola.

Il crostone con Pecorino sciolto ed erbette di campo del Rifugio del Tribbio.

Le infinite sfumature di Autunno che abbiamo apprezzato sono state esaltate non soltanto dalla vegetazione circostante, ma anche da una caratteristica colorazione rossa delle rocce delle montagne, le cosiddette Lame Rosse. Si tratta di una stratificazione di roccia priva della sua parte superficiale, che favorisce quindi il colore del substrato di ferro, dandone la particolare colorazione.

Il pranzo al Rifugio di Tribbio è stato il giusto compromesso tra una sosta di gusto e il relax dell’accoglienza familiare. Degli ottimi antipasti con il Pecorino sciolto e le erbette di campo hanno preceduto una minestra di lenticchie e legumi di casa. Gli strozzapreti al ragù di cinghiale e delle costine di maiale cotta a bassa temperatura hanno infine esaltato i sapori e i profumi che da tempo aspettavo di apprezzare. 

Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo

Durante il pomeriggio siamo stati in visita al meraviglioso Giardino delle Farfalle, un luogo imperdibile che vi raccomando di visitare nella prossima Primavera 2018.

Il Giardino delle Farfalle in Primavera (foto di archivio)

La cura e l'attenzione di Fabiana e Patrizio nella conservazione del loro territorio.

Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo è un luogo magico, nato dalla volontà di dare alle farfalle autoctone un habitat naturale in grado di farle vivere e crescere nel miglior modo possibile. Patrizio e Fabiana, i titolari della struttura, dal 2016 portano avanti questo progetto con grande amore, dedizione, costanza e perseveranza, un esempio per tutti gli abitanti del territorio marchigiano che sono stati colpiti dal tremendo recente terremoto. Le parole e gli sguardi di Patrizio e Fabiana raccontano quanto legame ci sia tra gli abitanti e la propria terra, orgogliosi di essere marchigiani e volenterosi di ripartire con le proprie mani, anziché scappare e abbandonare la propria terra di origine.

Una volta superato il freddo dell’inverno, nella prossima Primavera le farfalle torneranno a volare all’interno del Giardino e sarà un piacere portare grandi e piccini in visita in questo meraviglioso paradiso. Apertura prevista per i primi giorni di Aprile 2018: è possibile trascorrere qui una giornata a pieno contatto con la natura, magari con un gustoso picnic con la famiglia.

Rientrati da Cessapalombo, prima della cena ad Amandola, siamo stati in visita alla Azienda Agricola locale Maurizi Luigino, che produce e vende i migliori prodotti tipici della zona: dalle lenticchie ai frutti di stagione con i quali fare le marmellate, dai cereali ai salumi locali. Insomma, un tripudio di cibo e tradizione con i quali accompagnare alcuni giorni nelle Marche.

Diamanti a tavola: le ricchezze del territorio

Diamanti a tavola è la nota manifestazione autunnale che si svolge ad Amandola, portando appunto “a tavola” tutte le ricchezze e le prelibatezze dei Monti Sibillini. 

Immancabile e da non perdere il tartufo bianco (noi lo abbiamo provato sia in un primo piatto che nel secondo), ma anche i funghi, i formaggi, la mela rosa, le castagne. Un bellissimo scenario nel cuore del borgo di Amandola dove abbiamo trascorso una serata di divertimento, chiacchiere e gusto.

Fonduta di pecorino, tartare di Marchigiana e tartufo dei Monti Sibillini.

Tagliolini cotti nel brodo di manzo, passati con pecorino e tartufo bianco.

Il Sentiero Natura di Amandola

Un tratto del Percorso Natura di Amandola.

La Domenica è stata organizzata con una camminata salutare nel cuore dei Sibillini grazie al Sentiero Natura di Amandola, un percorso adatto a famiglie e persone che vogliano staccare la spina e tornare a contatto con la natura. La camminata è durata circa tre ore (ma con un passo molto tranquillo ;-)), e una volta conclusa abbiamo pranzato all’adiacente Rifugio Garulla.

Anche qui non sono mancati i sapori tipici della cucina marchigiana, tra formaggi, salumi, marmellate e una deliziosa zuppa di legumi.

Non eravamo mai stati nelle Marche, e spesso le Marche vengono associate al Conero e al mare, per ovvi motivi turistici. Ma i Monti Sibillini e il suo entroterra meno “popolare” è a mio parere altrettanto affascinante e ricco di piacevoli spunti, soprattutto per chi volesse vivere alcuni giorni tra la natura incontaminata e i deliziosi sapori della cucina marchigiana.

Qui sotto altre foto che abbiamo scattato durante questi giorni, con l’augurio che anche voi (se non ci siete mai stati) possiate apprezzare le bellezze dei Monti Sibillini.

Per approfondire o scoprire i percorsi e le escursioni nei Monti Sibillini per la Primavera 2018, a questo link troverete tutte le indicazioni per costruire la vostra prossima vacanza immersi nella natura!

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